Buoni pasto ISAB Nord: La CGIL risponde

Il 12 marzo scorso abbiamo pubblicato sul nostro sito una lettera trasmessa qualche giorno prima alle sigle sindacali CGIL, CISL e UIL, nella quale tentavamo di far valere la voce dei lavoratori ISAB in merito alla conversione del sacchetto freddo in buoni pasto giornalieri.

Oggi siamo pronti a mostrarvi la prima risposta a mezzo mail pervenutaci da un rappresentante della CGIL:

[…] Vi scrivo a proposito della lettera sul tema in oggetto che avete spedito al Segretario e che lo stesso mi ha girato, essendo io uno dei rappresentanti dei lavoratori del settore in questione. La mia mail ha lo scopo di chiedervi, se possibile di avere un quadro più preciso, in quanto ritengo che nella vostra lettera/comunicato ci sia qualche imprecisione, o comunque un pò di confusione. Parto dal fatto che, per quanto mi sia sforzato di ricordare, al sito Nord della Raffineria Isab, e comunque neanche al sito Sud (essendo per noi lavoratori e Org Sindacali una unica raffineria) mai è stata fatta una raccolta di firme per l'oggetto in questione. Nel caso in cui voi foste invece a conoscenza di dettagli maggiori in merito, vi prego di fornirmene qualcuno all'indirizzo mail da cui vi scrivo. La seconda cosa che mi sorprende, è che sempre secondo la vostra lettera, la Isab si sia dichiarata favorevole al cambio sacchetti/ticket. Bene, anche questa sarebbe una novità assoluta, in quanto mai (e in questo caso l'aggiornamento risale a pochi minuti prima di scrivervi la presente), l'azienda per bocca della sua Direzione si è espressa in merito. La terza cosa che voglio farvi notare, e che a dire il vero mi ha anche turbato parecchio, è la velata denuncia che fate nei confronti dei rappresentanti sindacali (ndr. mai citati nel comunicato apparso sul nostro sito) che hanno messo in atto azioni che hanno fatto desistere i lavoratori dalla loro intenzione. Se provo a tradurre questa frase, stiamo parlando di minacce. Sono certo che comprendiate quanto grave sia questa vostra affermazione, e quanto delicata possa diventare questa vicenda, alla luce di una dichiarazione simile. Spero di ricevere qualche chiarimento in più su questa vostra lettera, e fiducioso rimango in attesa.
[…]

A questo punto, certi di non essere stati oggetto di un tentativo di intimidazione (o almeno è quello che vogliamo sperare) la risposta che ci sentiamo di dare sono le quasi 140 firme raccolte dai lavoratori della ISAB (vedi qui) che riteniamo parlino da sole.

Siamo certi che da questo momento in poi il sindacato, fino ad oggi ignaro della raccolta firme in questione che da mesi si svolgeva all’interno dell’impianto ISAB, si attiverà con solerzia affinchè l’istanza dei lavoratori venga portata avanti con successo.

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